Salvatore Settis

Giovedì 6 ottobre 2011   –   ore 10,00

Cortile della Scuola Media “Padalino” Fano

(in caso di maltempo: Cinema Cityplex Politeama di Fano)



Salvatore Settis

presenta

PAESAGGIO COSTITUZIONE CEMENTO

Passaggi Einaudi 2010

Il Liceo Artistico “A.Apolloni” e la scuola media “Padalino” di Fano in collaborazione con la Provincia di Pesaro sono lieti di annunciare un evento di grande rilevanza culturale: la presentazione dell’ultimo libro di Salvatore Settis “Paesaggio Costituzione cemento”, alla presenza dell’autore e di due relatori d’eccezione: il prof. Domenico Losurdo (docente di Filosofia a Urbino e preside della Facoltà di Scienze della Formazione di Urbino) e il prof. Bruno Zanardi (docente ad Urbino presso il corso di laurea Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali).

Parteciperanno alla conferenza sull’attualissimo tema del paesaggio e del suo degrado in Italia  gli studenti del Liceo Artistico “Apolloni” e della scuola media “Padalino”, ma l’invito a partecipare è rivolto a tutta la cittadinanza. Durante la mattinata sarà possibile acquistare il libro di Salvatore Settis, grazie alla partecipazione della cartolibreria “Il libro” di Fano.

 

La battaglia per l’ambiente contro il degrado civile

 

Il paesaggio è il grande malato d’Italia. Quello che fu il Bel Paese fa scempio di se stesso, è sommerso dal cemento. Che cosa sta succedendo agli italiani, che cosa ci acceca? È ancora possibile indignarsi, recuperare memoria storica, riguadagnare spazio all’insegna della Costituzione? I danni al paesaggio ci colpiscono tutti, come individui e come collettività. Uccidono la memoria storica, feriscono la nostra salute fisica e mentale, offendono i diritti delle generazioni future. L’ambiente è devastato impunemente ogni giorno, il pubblico interesse calpestato per il profitto di pochi. Le leggi che dovrebbero proteggerci sono dominate da un paralizzante ‘fuoco amico’ fra poteri pubblici, dai conflitti di competenza fra Stato e Regioni. Ma in questo labirinto è necessario trovare la strada: perché l’apatia dei cittadini è la migliore alleata dei predatori senza scrupoli. È necessario un nuovo discorso sul paesaggio, che analizzi le radici etiche e giuridiche della tradizione italiana di tutela, ma anche le ragioni del suo logoramento. Per non farci sentire fuori luogo nello spazio in cui viviamo, ma capaci di reagire al saccheggio del territorio facendo mente locale. La qualità del paesaggio e dell’ambiente non è un lusso, è una necessità, è il miglior investimento sul nostro futuro. Non può essere svenduta a nessun prezzo. Contro la colpevole inerzia di troppi politici, è necessaria una forte azione popolare che rimetta sul tappeto il tema del bene comune come fondamento della democrazia, della libertà, della legalità, dell’uguaglianza. Per rivendicare la priorità del pubblico interesse, i legami di solidarietà che sono il cuore e il lievito della nostra Costituzione.

Tratto da: http://www.einaudi.it/libri/libro/salvatore-settis/paesaggio-costituzione-cemento/978880619871

«L’incubo di un’Italia sdoppiata, quella che vogliamo ancora immaginarci e quella che sta diventando nella realtà, ti assale pagina dopo pagina leggendo l’ultimo libro di Salvatore Settis. Si intitola Paesaggio Costituzione cemento e gela il sangue a chiunque ami questo nostro paese».

Gian Antonio Stella, Corriere della Sera

«Il libro fa capire quale profilo ormai affianchi quello del Settis studioso e docente: l’essere diventato fra i più affidabili riferimenti di quel vasto schieramento che in Italia fronteggia aggressioni e insensatezze a danno del paesaggio. E questo saggio raccoglie riflessioni culturali e civili, cifre, scenari economici, storie e una ricca documentazione di fonti legislative e amministrative che consentono a chi si batte per evitare un sopruso di avere uno strumento in più». Francesco Erbani, la Repubblica

 

Questa cieca, suicida devastazione dello spazio in cui viviamo, la «progressiva trasformazione delle pianure e delle coste italiane in un’unica immensa periferia», non avverrebbe impunemente se vi fosse fra i cittadini «una chiara percezione del valore della risorsa e dell’irreversibilità del suo consumo». Salvatore Settis, Paesaggio Costituzione cemento


«È oggi più che mai necessario parlare di paesaggio». Salvatore Settis si confronta con il baratro che separa i principi di difesa e tutela del territorio sanciti dalla Costituzione dalla realtà di degrado dello spazio che abitiamo. «Il degrado di cui stiamo parlando non riguarda solo la forma del paesaggio e dell’ambiente, e nemmeno solo gli inquinamenti, i veleni, le sofferenze che ne nascono e ci affliggono», è una forma di declino complessivo delle regole del vivere comune, reso possibile da indifferenza, leggi contraddittorie – aggirate con disinvoltura -, malcostume diffuso e monetizzazione di ogni valore. Un’indagine che risale alle radici etiche e giuridiche del saccheggio del Bel Paese, per reagire, preservare e fare «mente locale», contro speculazioni, colpevole apatia e conflitti tra poteri. Una necessaria manifestazione di civiltà, per evitare che il cemento soffochi anche il futuro del nostro territorio.

Trattoda: http://www.einaudi.it/speciali/Salvatore-Settis-Paesaggio-Costituzione-cemento

 

 

Salvatore Settis (Rosarno, 1941)

Archeologo e storico dell’arte, ha diretto il Getty Research Institute di Los Angeles e la Normale di Pisa. Ha ora a Madrid la Càtedra del Prado.

Nato a Rosarno, provincia di Reggio Calabria, nel 1941, frequenta la Normale dal 1959 al 1963 come allievo del corso ordinario della classe di Lettere, e poi del corso di perfezionamento, dal 1963 al 1965. E’ stato Visiting Professor in varie università europee e americane, Preside della Facoltà di Lettere dell’Università di Pisa, Preside della Classe di Lettere alla Scuola Normale Superiore, Direttore della Normale dal 1999 al 2010. E’ stato inoltre Direttore del Getty Research Institute for the History of Art and the Humanities di Los Angeles dal 1994 al 1999. E’ membro, unico italiano insieme a Claudio Bordignon, dell’European Research Council, agenzia europea per la ricerca; è inoltre membro del Comitato Internazionale per la Salvaguardia della Torre di Pisa e del Consiglio Scientifico dell’Enciclopedia Italiana, e direttore della collana Mirabilia Italiae dell’Editore Franco Cosimo Panini. Dal 2006 al 2009 è stato Presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Dal marzo 2010 è membro del Comitato di Esperti per la Politica della Ricerca presso il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. I suoi interessi di studio e di ricerca riguardano principalmente la storia dell’arte antica, la storia della tradizione classica e la storia dell’iconografia e dell’arte religiosa in Europa dal Medioevo al Seicento. Negli ultimi anni Salvatore Settis è stato protagonista in Italia di una battaglia contro la svendita del patrimonio culturale, avvenuta tramite articoli sui principali quotidiani e due pubblicazioni: Italia S.p.A. L’assalto al patrimonio culturale. Torino, Einaudi 2002; Battaglie senza eroi. I beni culturali tra istituzioni e profitto , Milano, Electa, 2005. Tra le accademie di appartenenza si segnalano: Accademia dei Lincei, Accademia di San Luca, Berlin-Brandenburgische Akademie der Wissenschaften, Académie Royale de Belgique, Academia Europaea e American Academy of Arts and Sciences.

Trattoda;http://www.sns.it/it/lettere/menunews/docenti/salvatoresettis/

 

Bruno Zanardi (Parma, 1948)

Professore dell’Università di Urbino, corso di laurea Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali

Bruno Zanardi è nato a Parma nel 1948. Si è formato a Roma, all’Istituto centrale del restauro. Nel corso della sua ormai trentennale carriera di restauratore è intervenuto su alcuni tra i più importanti monumenti e opere d’arte della Nazione. Tra questi: i rilievi della Colonna Traiana, le sculture di Benedetto Antelami al Battistero di Parma, la decorazione del Sancta Sanctorum in Laterano, gli affreschi della Basilica di Assisi, i mosaici paleocristiani e quelli di Jacopo Torriti nella basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, i bassorilievi della facciata del Duomo di Orvieto, gli affreschi del Correggio nella cupola della chiesa abbaziale di San Giovanni Evangelista a Parma. Con la casa editrice Skira ha pubblicato: Il cantiere di Giotto. Le Storie di San Francesco a Assisi, dove si esamina il problema organizzativo del cantiere medievale della pittura a fresco; Conservazione, restauro e tutela: un’amara disamina dei mai veramente affrontati problemi appunto di conservazione, restauro e tutela del patrimonio artistico italiano; e Giotto e Pietro Cavallini. La questione di Assisi e il cantiere medievale della pittura a fresco, dove si confrontano gli elementi di cultura materiale del cantiere delle “Storie di San Francesco” affrescate nella basilica superiore di Assisi, con quelli dei cantieri di Pietro Cavallini nella basilica romana di Santa Maria in Trastevere, e di Giotto nella basilica inferiore di Assisi e nella cappella degli Scrovegni, a Padova. Questo per tentare di chiarire con un metodo nuovo la vexata quaestio della paternità, o meno, di Giotto appunto nelle “Storie di San Francesco” a Assisi. Zanardi ha anche raccolto gli scritti di Giovanni Urbani su conservazione e restauro, pubblicati di nuovo dalla casa editrice Skira con il titolo Intorno al restauro; e scrive da anni su riviste scientifiche, oltre a collaborare con l’inserto culturale della domenica de “Il Sole 24 Ore” e con il “Giornale dell’Arte”.

Trattoda;http://www.uniurb.it/restauro/personale/docenti/zanardib.php

 

Domenico Losurdo (Sannicandro di Bari, 1941)

Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Urbino

Nato nel 1941 e laureatosi a Urbino nel 1963, ha proseguito i suoi studi in Germania grazie anche a borse di studio che gli hanno consentito un prolungato soggiorno, in particolare a Tübingen. E’ ordinario di Storia della filosofia presso l’Università degli Studi di Urbino e Preside della Facoltà di Scienze della Formazione. E’ presidente (dal 1988) della Internationale Gesellschaft Hegel-Marx für dialektisches Denken e membro del Comitato scientifico dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. E’ condirettore della rivista «Topos. Internationale Beiträge zur dialektischen Philosophie». E’ membro della «Leibniz Sozietät» (fondata nel 1700 come «Brandenburgische Sozietät der Wissenschaften»). E’ membro del Comitato Scientifico delle riviste «Archives de Philosophie» e «Dialektik» e condirettore della collana «Socrates», pubblicata dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici presso Guerini (Milano). Ha collaborato all’Enclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche, curata dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, dalla RAI, Dipartimento Scuola Educazione, e dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana. Sul sito web www.domenicolosurdo.it è possibile trovare tutti gli aggiornamenti sulle pubblicazioni e le attività di Domenico Losurdo, insieme a numerosi altri materiali.

Tratto da: http://www.scienzeformaz.urbino.com

 

 

 

Category(s): Archivio articoli 2011/2012

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