Rebecca Boldreghini della 5 A Michelangelo e Daniele Nicolini della 5 B vincono il Premio Eleanor Worthington.

Il 17 maggio 2012 si è svolta nella sede del Collegio Raffaello (Piazza della Repubblica) in Urbino la cerimonia di premiazione  del Premio in ricordo di Eleanor Worthington, giunto alla quarta edizione. Il Premio ha il patrocinio del Comune di Urbino ed è sostenuto dalla Amministrazione del Legato Albani e da Urbino Servizi, oltre che dalla famiglia  Worthington. Quest’anno il premio era aperto ai Licei  Artistici della Regione Marche, con la partecipazione di alunni delle classi quarte e quinte di ogni indirizzo. Il tema della selezione era «Disabilità e interazione». Il Liceo artistico “A.Apolloni” ha preso parte al concorso con le classi 5 A Michelangelo , Sezione di Decorazione pittorica, e 5 B. Gli alunni seguiti dalla Prof.ssa Benvenuti hanno elaborato complessi progetti, interpretando il tema a seconda della sezione di appartenenza.

Sono stati dunque assegnati sei premi a pari merito, due tra i vincitori, sono risultati gli alunni  del Liceo artistico “A.Apolloni” di Fano Rebecca Boldreghini della 5 A Michelangelo e Daniele Nicolini della 5 B.


Boldreghini Rebecca

L’oggetto prodotto ha il fine di suscitare riflessioni sul tema della disabilità e di riuscire a far comprendere quale siano le problematiche della comunicazione tra i normodotati e i diversamente abili. In particolare si prende in esame il problema dell’autismo, disturbo ancora troppo poco conosciuto e studiato, perché esso è un esempio palese delle difficoltà dell’individuo, affetto da tale disturbo, nell’interazione e nella comunicazione con gli altri individui e con il mondo “esterno”. Le varie fasi del progetto poggiano su una ricerca eseguita su documentazione specifica e derivata da racconti ed esperienze dirette. Il prodotto progettato e realizzato è un libro di illustrazione il cui scopo è quello di essere comprensibile a bambini, giovani e adulti, trasmettendo quello che si conosce su questo disturbo e comunicando come i soggetti affetti non vadano lasciati soli, ma capiti ed aiutati.

 


Nicolini Daniele

La disabilità è la condizione personale di chi, in seguito ad una o più menomazioni, ha una ridotta capacità d’interazione con l’ambiente sociale rispetto a ciò che è considerata la norma, pertanto è meno autonomo nello svolgere le attività quotidiane e spesso in condizioni di svantaggio nel partecipare alla vita sociale. Si dice interazione una situazione in cui due o più oggetti (agenti o sistemi) agiscono uno sull’altro. Il concetto è azione bidirezionale, con significati distinti nelle varie discipline. Più in generale l’interazione è presente in qualsiasi tipo di comunicazione (dove anche il ricevere è un’azione) e nel comando, o nella guida, di macchinari (dove chi opera reagisce agli effetti della propria azione). Infatti per interazione spesso s’intende proprio la comunicazione.

Nel bracciale realizzato in ottone, alpacca e rame è stata utilizzata la tecnica del traforo su lastra, per tutti gli elementi il taglio con archetto è stato fatto esternamente, mentre il disabile; rappresentato in forma rotonda è stato ricavato da una traforatura in negativo.  Le maglie del bracciale sono tanti elementi umani che rappresentano nella loro diversità l’uno dall’altro uno spaccato di società, nella catena tutte le maglie sono importanti ed essenziali e il legame che le unisce è fondamentale per rendere la stessa resistente e salda; così nella società tutti gli individui dovrebbero essere uniti fra loro in modo tale da poter garantire un equilibrio al suo interno. L’interazione di sentimenti e valori comuni sono alla base di una serena convivenza. Il mondo è uno e solo noi legati da questi comuni valori possiamo salvarlo. Tutti sono indispensabili pere sorreggerlo e il disabile altro non è che un indispensabile maglia, un indispensabile anello, un componente imprescindibile all’interno della comunità, senza del quale la catena si spezzerebbe.


 

 

Category(s): Archivio articoli 2011/2012

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