(A.Apolloni, Roma, 1855 – Roma, 19 ottobre 1923)

Con decreto ministeriale del 27 agosto 1881 fu istituita a Fano “una scuola domenicale d’arte applicata all’industria”. Nasce come Scuola Popolare di Disegno con l’obiettivo della qualificazione grafica degli artigiani, sul modello del movimento inglese “Arts and Crafts”. Merito di ciò va al concittadino Giovanni Pierpaoli, che fin dal 1879 si era  adoperato affinchè la “Società operaia di mutuo soccorso” si facesse promotrice per la fondazione di una scuola serale domenicale di arte e mestieri.

(part. opere di A. Apolloni esposte nella sede di Palazzo Marcolini)

La scuola si aprì ufficialmente il 1 aprile 1883 in alcuni locali della vecchia residenza municipale – ex Palazzo Malatestiano –  ed ebbe come Direttore ed insegnante lo stesso pittore danese G. Pierpaoli fino al 1902. Il Consiglio di Amministrazione fu presieduto dal 1900 al 1922 dall’illustre scultore romano Adolfo Apolloni. Il suo primo provvedimento fu il trasferimento della sede scolastica nei locali spaziosi e signorili del Palazzo dei conti Marcolini, dove si trova tuttora. Con decreto luogotenenziale del 30 gennaio 1919, la scuola fu classificata di secondo grado assumendo il nome di “Scuola Artistica Industriale

Nel 1925, ispirandosi alle prime esperienze di scuole di design europee come la Bauhaus, la denominazione dell’Istituto diventa “Regia Scuola Artistica Industriale Adolfo Apolloni” e, da una formazione quasi esclusivamente grafica, passa ad una professionale tecnico-pratica con l’apertura di alcuni laboratori per: l’ebanisteria, la lavorazione del ferro, la fusione del bronzo, la costruzione edile, la decorazione plastica, l’arte del ricamo e merletto. Nel 1953 avvenne il passaggio da Scuola d’Arte a Istituto Statale d’Arte Apolloni, diventando anche sede legale d’esami per il rilascio del Diploma di Maestro d’Arte per le sezioni del Legno, dei Metalli, e per quella del Marmo e della Pietra. Del corpo docente hanno fatto parte artisti e artigiani che hanno formato generazioni di allievi qualificandone l’attività lavorativa, come per eccellenza il prof. Edgardo Mannucci scultore ed orafo di fama internazionale, che fu Direttore dell’Istituto negli anni Sessanta. Nel 1970 il corso di studi fu prolungato da tre a cinque anni con il conseguimento della Maturità d’Arte Applicata, consentendo l’accesso a qualsiasi facoltà universitaria. L’orientamento si è poi evoluto grazie ad un continuo dialogo con il settore produttivo, che ha motivato l’inserimento di nuovi indirizzi professionali e di nuove ed aggiornate metodologie didattiche basate sull’utilizzo dei più recenti strumenti informatici; integrati nell’ambito delle tre sezioni di origine, sono stati attivati ad esempio Arredamento Navale e Design del gioiello. La scuola si avvale di una esperienza formativa ed educativa ultracentenaria, aggiornata lungo la sua storia alle diverse tendenze europee in materia di formazione artistica.

Dal 2010/2011 l’Istituto Statale d’Arte “Adolfo Apolloni” è diventato Liceo Artistico Statale “Adolfo Apolloni”.

(Aula magna della sede di Palazzo Marcolini)

(Atrio della sede di Palazzo Marcolini)

Il Liceo Artistico Apolloni oggi

La scuola d’arte è il laboratorio dove si impara a vedere, prima ancora che a costruire.  Paul Klee, Pedagogical Sketchbook (1925)

Il Liceo Artistico Apolloni oggi si presenta quale luogo moderno e funzionale, in cui la creatività si traduce in esperienza concreta e in crescita personale. Dal 2018 la scuola ha sede in un moderno edificio del quartiere fanese di San Lazzaro. Entrarvi è entrare in un mondo complesso, dove macchinari, allestimenti scenografici e manufatti convivono con professionalità, forze dinamiche e slanci creativi. Gli spazi interni, ampi e luminosi, sono organizzati in modo da integrare perfettamente la dimensione teorica con quella pratica, rendendo la scuola una fucina di idee e sperimentazioni. Ampie aule sono dedicate ai laboratori di scenografia, di arti figurative e di discipline plastiche e scultoree; altri spazi sono pensati per la progettazione di architettura, per il design dell’arredo, del metallo e dell’oreficeria. Nelle aree comuni, che si aprono lungo i corridoi, sono stati ricavati inoltre spazi espositivi in cui le opere degli allievi di ieri trovano visibilità e dialogano con la comunità scolastica di oggi in un ideale punto di incontro tra passato e futuro. Il Liceo Apolloni si configura come un luogo dove è ancora possibile incontrare l’arte, e l’arte, come ci ricorda Renzo Piano, ha sempre acceso una piccola luce negli occhi di chi la frequenta.