Premio Elaeanor Worthington

La classe 2°A del Liceo Artistico “Nolfi Apolloni” ha partecipato al Premio Eleanor Worthington 2026 e si è classificata vincitrice del premio ATS IV Regione Marche. Il giorno 28 maggio una delegazione della classe si è recata ad Urbino per l’inaugurazione della mostra degli elaborati grafici e pittorici presso la Sala del Maniscalco-Rampa Francesco di Giorgio Martini. A seguire gli alunni hanno presenziato alla cerimonia di premiazione che  si è svolta presso il Collegio Raffaello. A questa XVIII edizione del concorso, dal tema “Disabilità e autostima”, hanno partecipato diversi Licei artistici italiani e alcune Scuole Secondarie di primo grado, per un numero complessivo di 97 opere.

La classe 2°A ha sviluppato e realizzato un elaborato dal titolo “Un passo in più verso l’autostima”, frutto di una progettazione condivisa e realizzato attraverso il lavoro di gruppo.  Il soggetto principale è un atleta con una disabilità ad un arto inferiore che corre verso il traguardo con coraggio e determinazione. L’immagine centrale è composta come un puzzle incompleto al quale mancano alcuni pezzi. Intorno troviamo le mani che completano gli elementi mancanti della figura centrale e che rappresentano simbolicamente il sostegno della società civile e il contributo concreto che la comunità ha il dovere di offrire al fine di eliminare ogni barriera che impedisca la piena realizzazione delle persone con disabilità. Una di queste mani sostiene un pezzo di una vecchia protesi che viene sostituita dal nuovo arto in carbonio colorato d’oro, colore associato all’immortalità e all’eternità, e rappresenta l’auspicio di un futuro glorioso per ogni individuo nonostante le sue diversità affinché possa realizzare se stesso nel pieno delle sue possibilità. La protesi inoltre rimanda all’idea di una nuova era nella quale la tecnologia e la ricerca scientifica possano permettere ulteriormente con nuovi sviluppi, di facilitare la realizzazione di traguardi di questi atleti ampliandone le opportunità. La partecipazione al concorso ha permesso di sperimentare la collaborazione nel lavoro di gruppo e ha fornito spunti di riflessione sulla disabilità e sull’importanza del supporto della società civile nella costruzione dell’autostima di ogni singolo individuo anche il più fragile, in modo che possa esprimere se stesso e le proprie capacità in ogni campo, anche quello artistico.

Disabilita e autostima

Il progetto che la nostra classe ha pensato di proporre ha come soggetto principale un atleta  che con una disabilità ad un arto inferiore, che corre verso un traguardo con coraggio e determinazione.

Le mani che lo circondano rappresentano il sostegno che la società può dare al singolo individuo, per contribuire ad incoraggiare la persona in difficoltà a credere in sé stessa e di conseguenza contribuire ad aumentarne l’autostima. Le mani-società lavorano per eliminare le barriere e predispongono le risorse affinché le persone disabili riescano a realizzarsi e a dare il massimo delle proprie abilità. Un ambiente favorevole crea le condizioni per valorizzare le capacità di ognuno. I pezzi sono appunto i contributi che rendono tutto ciò possibile, unendo i giusti aiuti e le idee si formerà una società omogenea senza falle o pezzi mancanti. Mentre la protesi rimanda all’idea di una nuova “era”, dove la tecnologia e la ricerca scientifica possono permettere di continuare un percorso, a volte già iniziato, per intraprendere la propria strada con maggiori facilitazioni e opportunità. L’atleta rappresenta l’essere visti come un’ispirazione anche per il resto della società. In questo caso la protesi è d’oro, colore associato all’eternità e immortalità, simbolicamente si riferisce all’aiuto della società e a coloro, che nonostante le differenti disabilità, riescono a rimanere se stessi.

Il progetto che la nostra classe ha pensato di proporre ha come soggetto principale un atleta con una disabilità ad un arto inferiore che corre verso il traguardo con coraggio e determinazione. Le mani che lo circondano, simboleggiano il sostegno che la società deve dare affinché possa superare le proprie difficoltà, incitandolo a credere in se stesso. Le mani in questo definiscono anche il contributo concreto che la comunità ha il dovere di offrire, al fine di eliminare ogni barriera che impedisca la piena realizzazione delle persone con disabilità.

La protesi invece rimanda all’idea di una nuova era nella quale la ricerca tecnologica e scientifica possano favorire maggiori opportunità per la realizzazione dei traguardi di ogni individuo. In questo caso la protesi è d’oro, colore associato all’immortalità e all’eternità, e rappresenta l’auspicio di un futuro glorioso per ogni individuo, nonostante le sue diversità, affinché possa realizzare se stesso nel pieno delle sue possibilità e di conseguenza gli permetta di accrescere la propria autostima. Il nostro elaborato è stato realizzato componendo l’immagine attraverso il collage dei disegni prodotti dagli alunni della classe 2° A. Al centro troviamo il soggetto principale dell’atleta con una protesi che corre sulla pista di atletica, dipinto con colori a tempera. Le varie tonalità utilizzate, sono state stese a campiture piatte, accostate fra di loro in modo da rappresentare effetti di luci e ombre. La fonte luminosa proviene da destra, indica la direzione della corsa dell’uomo verso il traguardo.

A sinistra sullo sfondo, troviamo alcune nuvole che si stagliano sul cielo azzurro e sotto il prato che delimita la pista di atletica. L’atleta ha una maglia creata attraverso tonalità che tendono all’arancione e che ritroviamo sulle scarpe, mentre i pantaloncini da corsa sono realizzati con diverse tonalità di blu. Alcune porzioni dell’immagine non sono complete ed hanno la forma dei pezzi di un puzzle. Sullo sfondo grigio del piano, su cui è appoggiata l’immagine dipinta a tempera, sono presenti alcuni dei parti mancanti nell’immagine. Intorno al puzzle sono presenti cinque mani che tengono e sistemano elementi del puzzle. Le mani, che rappresentano la società, sono state realizzate con chiaroscuro a matita e disegnate in modo realistico. Una delle mani sostiene un’immagine della vecchia protesi che è stata sostituita dal nuovo arto in carbonio colorato d’oro. Questo colore sottolinea simbolicamente la preziosità dell’aiuto che la società e la tecnologia possono dare all’individuo per permettergli di realizzarsi e di accrescere così la propria autostima.

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